Ti hanno detto di puntare sui portali internazionali. Nella mia esperienza i tuoi clienti stranieri guardano già Idealista e Immobiliare.it
Ti dico subito una cosa che va un po’ contro quello che si sente ripetere in giro: i portali internazionali dedicati e i gruppi Facebook per stranieri hanno senso, ma non sono il primo posto dove i tuoi clienti stranieri guardano davvero. Guardano Idealista e Immobiliare.it. Esattamente gli stessi portali che usi tu ogni giorno per il pubblico italiano.
So che suona controintuitivo. Ma è quello che vedo, trattativa dopo trattativa, lavorando ogni giorno con acquirenti americani, inglesi e scandinavi.
Perché succede, in pratica
Un acquirente straniero che inizia seriamente a cercare casa in Italia fa quello che farebbe chiunque cerchi qualcosa in un mercato che non conosce ancora bene: va su Google e cerca dove sono davvero tutti gli annunci, non dove sono pensati apposta per lui. E la risposta, quasi sempre, è Immobiliare.it o Idealista.it — perché hanno il numero più alto di inserzioni, le foto migliori, gli aggiornamenti più frequenti. Sono, semplicemente, il mercato reale.
La barriera della lingua, che fino a qualche anno fa giustificava la ricerca di portali “in inglese”, oggi pesa molto meno di quanto pensiamo: la traduzione automatica del browser è diventata talmente naturale che un cliente straniero apre una pagina in italiano e la legge tradotta in tempo reale, senza nemmeno accorgersi del passaggio. Quello che una volta era uno scoglio, oggi è un dettaglio tecnico che risolve Chrome da solo.
Cosa significa, in concreto, per il tuo lavoro
Se il tuo cliente straniero sta già guardando lo stesso annuncio che vede il tuo cliente italiano, il problema non è “in quale altro posto devo pubblicare” — è come appare quell’annuncio agli occhi di chi lo legge tradotto e senza il contesto che un italiano darebbe per scontato.
Un prezzo senza alcun riferimento (al metro quadro, alla zona, al confronto con altre soluzioni) che per un acquirente italiano è normale, per uno straniero è un buco informativo. Una descrizione piena di sigle e abbreviazioni tecniche italiane, tradotta automaticamente, diventa spesso incomprensibile o fuorviante. Foto pensate per un pubblico che già conosce il contesto (niente foto della vista, del paese, dei dintorni) lasciano fuori esattamente le informazioni che uno straniero cerca per primo, perché per lui il contesto è tutto — sta valutando anche uno stile di vita, non solo dei metri quadri.
Il ruolo dei portali internazionali dedicati
Questo non significa che portali come Gate-away.com non abbiano senso — restano utili come canale aggiuntivo, soprattutto perché intercettano chi è ancora nella fase “vorrei, ma non so bene dove”, prima ancora di mettersi a cercare annunci specifici. Ma nella mia esperienza diretta, la trattativa che poi si conclude quasi sempre nasce da un annuncio trovato dove tutti gli altri annunci italiani, non da un portale pensato “solo per stranieri” — perché è lì che lo straniero, ormai, cerca conferma di quello che ha già iniziato a valutare altrove.
Cosa ti consiglio di fare, davvero
Prima di rincorrere un altro portale o un altro gruppo Facebook, guarda i tuoi annunci su Immobiliare.it e Idealista.it con gli occhi di chi non conosce l’Italia: capirebbe il prezzo? Capirebbe cosa significa “abitabile” o “rendita catastale”? Vedrebbe, dalle foto, perché quella zona vale la scelta di trasferirsi lì?
Se vuoi una mano a rivedere i tuoi annunci esistenti con questo sguardo — senza dover aprire nuovi canali, ma rendendo davvero leggibile agli occhi internazionali quello che già pubblichi ogni giorno — è esattamente il tipo di lavoro che faccio con le agenzie che vogliono aprirsi sul serio all’estero.
Il tuo prossimo cliente straniero probabilmente ha già letto uno dei tuoi annunci su Immobiliare.it, e non lo sai. Scrivimi, e vediamo insieme se quell’annuncio dice davvero quello che lui ha bisogno di sapere.
